Come nasce una banca del tempo
La prima idea di
costituire una banca del tempo mi venne alcuni anni fa, vedendo una
trasmissione televisiva dedicata all'argomento, che subito attirò la mia
attenzione per la novità del discorso e per le numerose implicazioni –
sociali, di solidarietà, di buoni rapporti di vicinato – che ne derivano.
Ho pensato a lungo come organizzarla, perché il concetto di base – lo
scambio alla pari di varie attività, senza implicazioni economiche – di per
sé è semplicissimo, ma poi come organizzare, gestire, trovare i soci, non è
così semplice; ma alla fine mi decisi e, una volta in pensione – contattate
alcune B.D.T. e letto pubblicazioni – mi dedicai a cercare le persone che
avrebbero costituito il nucleo fondatore e promotore.
Sono stato fortunato: in un tempo relativamente breve trovai le persone
disponibili a formare il gruppo dei soci fondatori e con loro incominciai le
prime attività avendo già una sede, presso la CISL, che ci mise a
disposizione un ufficio.
La prima uscita pubblica è avvenuta in occasione della fiera di S. ANDREA nel
2002, una buona occasione per farci conoscere e ricevere le prime iscrizioni.
Nel febbraio 2003 abbiamo costituito legalmente la Banca e registrato lo
Statuto con atto notarile, formalizzando così anche gli aspetti istituzionali
dell'associazione.
Le iscrizioni sono abbastanza soddisfacenti (attualmente siamo una quarantina
di soci) tuttavia, proporzionalmente alle molteplici dichiarazioni di
condivisione e apprezzamento dell'iniziativa – provenienti da molte persone
contattate – potevano essere più numerose.
Contiamo di raggiungere entro l'anno "quota centotrenta" per i soci e
"quota sessanta” per le attività o prestazioni disponibili offerte dai
soci; comunque cercheremo di attivare sempre di più i servizi e di aumentare
il capitale sociale di utilità, incontri, solidarietà ed amicizia.
IL PRESIDENTE
Giancarlo Vincenti
Ultimo aggiornamento 25 febbraio
2010